Viareggio, 32 sedie vuote e una sentenza

Il Tribunale di Lucca ha condannato oggi a sette anni Mauro Moretti e Michele Mario Elia, rispettivamente ex Ad di Fs e di Rfi.  Il collegio giudicante è presieduto da Gerardo Boragine e composto fa Nidia Genovese e Valeria Marino.

I pm avevano chiesto pene complessive per 260 anni di reclusione (la più alta, 16 anni, per l’ex amministratore di Ferrovie, Mauro Moretti, oggi Ad di Leonardo-Finmeccanica; 15 anni per Michele Mario Elia, ex amministratore delegato di Rfi), a eccezione di quattro imputati, per i quali è stata chiesta l’assoluzione.

Il 29 giugno 2009 un treno merci carico di gpl esplose nella stazione di Viareggio, causando la morte di 11 persone e quella successiva, per ustioni, di altre 21. Poco prima di mezzanotte, un convoglio che trasportava gas propano liquido, diretto a Gricignano, in provincia di Caserta, deragliò all’altezza della stazione della città della Versilia, mentre viaggiava a circa 90 km orari. A causare il disastro fu la frattura di un assile, il tubo che collega due ruote sotto a una cisterna. La cisterna si squartò, ancora in corsa; il gpl fuoriuscì e un incendio esplosivo tipico del gpl, detto flash fire, avvolse le vie accanto alla stazione, uccidendo persone nelle loro case o mentre erano per strada.  In Aula trentadue posti vuoti con le foto di chi non c’è più.

Così i familiari delle vittime della strage di Viareggio hanno voluto ricordare in aula i morti della strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009. Le prime trentadue sedie della zona riservata al pubblico sono state simbolicamente occupate da altrettante magliette bianche su ognuna delle quali è stata stampata la foto con il volto di ciascuna vittima. Oltre ai familiari sono presenti sindaci e rappresentanti delle istituzioni (Regione Toscana, Provincia di Lucca e sindaco di Lucca e Viareggio) e numerosi cittadini di Viareggio arrivati a Lucca con pullman e mezzi propri.

(Fonte: Rainews.it)

Nella foto: Viareggio, 29 giugno 2010, il corteo dei cittadini per commemorare le 32 vittime (Foto Paolo Repetto)

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